Fragile. Instabile. Queste sono le normali condizioni della pace terrena. I trattati di pace, come le regole, sembrano fatti per essere infranti.
Impariamo presto a non confidare troppo nella pace. La guerra si insinua troppo in fretta, troppo facilmente. Eppure desideriamo ardentemente una pace duratura su cui possiamo contare. Questo è esattamente il tipo di pace che l’apostolo Paolo dichiarò nella sua Epistola ai Romani.
Quando la nostra guerra santa con Dio cessa; quando noi, come Lutero, varchiamo le porte del paradiso, quando siamo giustificati dalla fede, la guerra finisce per sempre. Con la purificazione dal peccato e la dichiarazione del perdono divino entriamo in un trattato di pace eterno con Dio. La primizia della nostra giustificazione è la pace con Dio. Questa pace è una pace santa, che non può essere distrutta.
Quando Dio firma un trattato di pace, lo firma per sempre. La guerra è finita, per sempre. Per sempre. Naturalmente continuiamo a peccare; continuiamo a ribellarci; continuiamo a commettere atti di ostilità verso Dio. Ma Dio non è un cobelligerante. Non si lascerà trascinare in guerra con noi. Abbiamo un avvocato presso il Padre. Abbiamo un mediatore che mantiene la pace. Egli governa la pace perché è sia il Principe della Pace che la nostra pace.



